Chi Siamo?
Siamo un gruppo di professionisti attivi nel campo etnoclinico, psicoeducativo e scolastico.
Cosa offriamo?
Siamo un gruppo di professionisti attivi nel campo etnoclinico, psicoeducativo e scolastico.
Cosa offriamo?
- Consulenza, supervisioni e intervisioni ai docenti, alle famiglie straniere, ai mediatori e ai volontari sul tema dello scambio interculturale e della pedagogia della lingua seconda.
- Informazione e formazione continua
- Animazione di gruppi attivi nell’accoglienza dei richiedenti asilo
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PAOLO BULETTI
Ho lavorato per quarant'anni nella scuola pubblica come logopedista cantonale con bambini dai 3 agli 11 anni. Ho potuto anche usufruire di un anno di congedo, periodo in cui ho approfondito il tema della presenza a scuola dei bambini di lingua e cultura d'origine diversa dalla nostra. Ho proposto formazioni per i docenti in questo ambito. Mi appassionano le storie, le lingue, le parole e mi piace pensare che una società pacifica è una società in cui ognuno senta di poter raccontare la propria storia. Poesie Ancore Ondeggianti, Lucciole, Occhi |
FRANCINE ROSENBAUM
Sono nata in Svizzera in una famiglia pluriculturale. Dopo la laurea in logopedia, mi sono specializzata in terapia etnoclinica e famigliare. Mi sono dedicata alla cura delle turbe della comunicazione e del linguaggio attribuite alla migrazione e al multilinguismo. Attualmente offro supervisioni e formazioni ai professionisti e ai volontari impegnati nell’accompagnamento e nel sostegno e nella cura dei bambini e delle famiglie che non parlano ancora l’italiano. Ho illustrato l’approccio etnoclinico nella cura e nell’insegnamento in vari articoli e libri fra cui quelli disponibili in italiano sono Clinica transculturale e pedagogia del legame con i bambini migranti, 2009, scaricabile qui; Le umiliazioni dell’esilio. Le patologie della vergogna dei figli dei migranti, 2013, Franco Angeli Migrazioni di parole, 2019, Franco Angeli |
LUCA POLI
Mi accompagna un ricordo. Quando ero piccolo, avevo una vecchia zia che mi raccontava fiabe e storie di una sua vita passata. Vivo ancora adesso il piacere nell’immergermi e sguazzare tra queste parole di un altrove che è anche mio. Sono stato un maestro di scuola elementare e l’essere ora pensionato non mi toglie la soddisfazione di tale scelta: ho avuto così il privilegio di ascoltare, raccontare e condividere molte Storie. Attualmente collaboro con la Biblioteca interculturale Baobab di Bellinzona e l’Associazione Da-Re, aiutando i bambini e i ragazzi nello svolgimento dei compiti scolastici e le loro mamme nel perfezionamento della lingua italiana. Durante questi incontri affiorano spesso racconti e non riesco a resistere al fascino dell’ascoltare realtà così diverse dalla mia. Ora come allora. |
ROMINA GENTILINI-MENGONI
Di formazione docente di scuola elementare, da diversi anni lavoro come docente di lingua italiana e integrazione scolastica (DLI) per il Comune di Bellinzona. Nel mio percorso lavorativo, attorno al 2008, ho incontrato e conosciuto Paolo Buletti, che lavorava come logopedista nella mia stessa sede scolastica. Dal 2010 al 2012 ho partecipato, assieme a Luca Poli, ad un corso di formazione continua CAS sulla multiculturalità nella scuola. Attraverso questa esperienza ho incontrato e conosciuto Francine Rosenbaum. In seguito a questa formazione è nata l’idea di nominare un/una referente interculturale per le scuole per il Comune di Bellinzona. In questo ruolo mi sono occupata dell’accoglienza di tutte le nuove famiglie giunte in città con figli da iscrivere a scuola e ho accompagnato le famiglie nel percorso di inserimento scolastico, facendo da ponte fra scuola e famiglie. Insegno come DLI anche presso le scuole medie 1 di Bellinzona ed è lì che ho incontrato e conosciuto Sultan Filimci. |
SULTAN FILIMCI
Sono nata il 22 novembre 1982 in un villaggio curdo della Turchia; sono giunta in Svizzera all’età di dieci anni. Dopo aver frequentato le scuole medie e la Scuola Cantonale di commercio a Bellinzona, ho studiato letteratura italiana e filosofia presso l’Università di Friburgo, laureandomi con una tesi sulla cultura hip hop e sulla musica rap in lingua italiana (titolo della tesi: “I nuovi cantastorie”). Insegno italiano in una scuola media ticinese, ruolo nel quale affronto regolarmente con i miei allievi temi con una forte rilevanza etica e sociale. In particolare, con una delle mie classi ho raccolto la storia di un ragazzo fuggito dall’Eritrea, e con alcuni dei miei studenti l’ho trasformata in un testo da cui ha tratto una lettura scenica, “L’odissea di Elyas”, uno spettacolo che è stato proposto in diverse scuole medie ticinesi e in altri contesti, riscuotendo il consenso del pubblico e reazioni favorevoli da parte dei media locali. |
ROBERTA DEAMBROSI
Nata a Bülach (ZH) nel 1976, sono cresciuta a Hochfelden (ZH), Bruxelles e Sessa (TI). Mi sono laureata in letteratura italiana e linguistica all'Università di Neuchâtel, alternando lo studio a lavori di traduzione e redazione e a svariati soggiorni all'estero. Tra il 2005 e il 2006 ho insegnato italiano lingua straniera all'Università di Asmara (Eritrea). La passione per la letteratura mi ha portata a lavorare all'Archivio svizzero di letteratura di Berna, dove ho partecipato a una ricerca sulle pratiche di autrici e autori contemporanei della Svizzera italiana (occupandomi in particolare dell'opera della scrittrice ticinese Anna Felder), e a partecipare come redattrice alle esperienze di scambi letterari del sito Culturactif e della rivista Viceversa Letteratura. Dopo una breve esperienza come libraia nella storica Libreria della Rondine ad Ascona, dal 2016 insegno italiano L1, italiano L2 (Lingua e integrazione) e francese nella scuola media ticinese. Sono anche una insegnante alle SM. |